Contrade Ventimiglia di S.

Nota toponomastica sulle contrade rurali di Ventimiglia di Sicilia

 (Autore:  Arch. Rosario Rini – collaborazione:  Salvatore Liberto)

L’individuazione delle contrade rurali del territorio del comune di Ventimiglia di Sicilia, nonché dei toponimi di ciascuna contrada, è stata effettuata mediante consultazione delle tavolette IGM in scala 1:25000 e delle CTR in scala 1:10000, integrate, in mancanza di specifiche indicazioni sulle carte, dalle notizie e dai ricordi degli abitanti del luogo.

Da notare che il territorio comunale, esteso complessivamente 2.600 ettari circa, è suddiviso in due aree distinte e separate. L’area al centro della quale sorge l’abitato e la sede amministrativa comunale, estesa 1.000 ettari circa e la frazione Traversa, separata dalla prima dal territorio di Baucina, estesa 1.600 ettari circa.

  • Sotto l’orto:    trattasi di un’area situata a valle del centro abitato, coltivata da sempre prevalentemente ad ortaggi. Da tale destinazione d’uso deriva sicuramente il toponimo.
  • Airazzi:   quest’area, situata più a valle della precedente,viene individuata con tale toponimo presumibilmente in virtù di un’erba verde dai fiori gialli (in italiano Agrodolce, in dialetto Aghirazzu/agredduci), che cresce abbondante in quei terreni.
  • Molini:   così chiamata perché attraversata dal Vallone Grande, affluente del torrente Fagiano, lungo il corso del quale si trovavano due molini ad acqua, di uno dei quali ci sono ancora i resti.
  • Faciana:    zona adiacente al torrente Fagiano - da cui prende il nome - affluente del fiume San Leonardo. Lungo l’asse del torrente Fagiano corre il confine di territorio con il comune di Ciminna.
  • Areddina:    i terreni di questa contrada sono piuttosto aridi e pietrosi – siamo alle falde del Monte Cane nel massiccio dei Monti di Calamigna -  la zona era particolarmente ricca di piantagioni di Ficodindia i cui frutti erano, e sono, molto apprezzati e famosi (ficurini di Calamigna) perché di un gusto buono e particolare. Il toponimo deriva certamente dai semi di tale frutto (dial. Ariddinu).

 

  • Petruso:  area adiacente alla precedente, caratterizzata dalla abbondante presenza di Pietre/detriti di falda.

 

  • Valle di fossa:    così chiamata – siamo in una valle del Monte Cane ad una altitudine di circa 1000 metri – perché lì si scavavano delle buche (fossa) che in inverno venivano riempite di neve che veniva quindi ricoperta di paglia. In tal modo la neve si conservava fino all’estate quando poi  veniva utilizzata per fare il gelato.

 

  • Castiddazzo:   Castellaccio. Il toponimo trae la sua origine dalla presenza dei resti di mura, presumibilmente appartenenti alla fortificazione di un antico insediamento del quale sono stati ritrovati numerosi reperti.  Contrada lungo l’itinerario rurale 2.
  • Fontanazze:    così indicata per la presenza – oggi scomparsa – di una fontana in pietra calcarea rozzamente scolpita.  Contrada lungo l’itinerario rurale 2.

 

  • Valle del Levriere:    anche questa è una valle del Monte Cane, frequentato dai cacciatori perché ricco di selvaggina. Il toponimo probabilmente deriva dal nome del cane da caccia Levriero.

 

  • Piano di Campane:    un’area del Monte Cane così indicata per la presenza di un grosso masso di pietra calcarea, in parte cavo, battendo sul quale si produce un suono simile al suono delle campane.

 

  • Faura:     Falde.  Alle falde del Monte Cane.

 

  • Vausi:     siamo a monte dell’abitato di Ventimiglia, in area adiacente alla contrada Faura. Il toponimo è dovuto alla presenza di grossi massi (dial. Vausi) di pietra calcarea.
  • Cozzo Brancato:     area adiacente il centro abitato, a monte dello stesso, lungo la regia trazzera della Portella. Il toponimo deriva dal nome della famiglia Brancato, anticamente proprietaria di gran parte dei terreni della zona.  Contrada lungo l’itinerario rurale 1.

 

  • Balata Piatta:    presenza di un masso ( dial. balata ) piatto di pietra calcarea.  Contrada lungo l’itinerario rurale 1.

 

  • Portella:    area attorno alla Portella di Ventimiglia, lungo la regia trazzera della Portella, al confine con il territorio di Baucina.  Contrada lungo l’itinerario rurale 1.

 

  • Cozzo Finocchiaro:    area situata a nord-ovest del centro abitato di Ventimiglia, al confine del territorio di Baucina. Deve il suo nome alla abbondante presenza di finocchio selvatico. Contrada lungo l’itinerario rurale 1.

 

  • Matri di Grazia:    Madonna della Grazia. Presenza del santuario omonimo.  Contrada lungo l’itinerario rurale 1.   

 

  • Minni di Sant’Aita:     Mammelle di Sant’Agata. Deve il nome alla presenza di un masso di arenaria con delle protuberanze simili a mammelle umane.

 

  • Rina:     sabbia. Zona di terreni sabbiosi.

 

  • Serra Volpe:    toponimo di probabile origine spagnola. Sierra (collina), con frequente presenza di Volpi, al confine con il territorio di Baucina.

 

  • San Pantaleo:    area lungo la strada provinciale n. 6, al confine con il territorio di Ciminna. Sembra che anticamente, in quel luogo, ci fosse una chiesetta dedicata a San Pantaleone. Contrada lungo l’itinerario rurale 1.

 

  • Via Ciminna:    trattasi di una zona situata a sud-ovest del centro abitato lungo l’antica trazzera che collegava Ventimiglia con Ciminna. Da ciò il toponimo.  Contrada lungo l’itinerario rurale 1.

 

  • Acqualeggia:   area adiacente il lato sud-ovest del centro abitato, lungo la strada provinciale n. 6, attraversata dal torrente Acqualeggia da cui prende il nome.  Contrada lungo l’itinerario rurale 1.

 

 

 

FRAZIONE TRAVERSA

 

  • Gattolia:     non si sono trovate notizie e non c’è alcuna certezza, ma si pensa che l’origine di questo toponimo possa derivare dalla presenza di gatti selvatici nella zona.

 

  • Acqua Valle:     Il nome fa pensare ad una valle ricca di sorgenti.

 

  • Piano Celso:     si ritiene che il nome derivi dall’antica presenza di un albero di gelso di grandi dimensioni.

 

  • Leone:     è il nome dell’antico feudo del Leone, oggi di proprietà dell’ospedale civico di Palermo. Il toponimo potrebbe derivare dalla presenza nell’area, nei primi contrafforti delle montagne, della omonima grotta la cui apertura richiamerebbe il volto del leone. Contrada lungo l’itinerario rurale 1.

 

  • Cozzo dei morti:     il nome trae origine dalla presenza di una necropoli di epoca classica. Contrada lungo l’itinerario rurale 1.

 

  • Case Vecchie:    trattasi di un’antica masseria di grandi dimensioni, oggi utilizzata solo in parte, che dà il nome a tutta la contrada. Sembra che il caseggiato sia stato realizzato nel luogo di un preesistente insediamento di epoca romana e medievale.  Contrada lungo l’itinerario rurale 1.

 

  • Carruba:     il nome potrebbe derivare dall’antica presenza di piante di carrubo.

 

  • Cozzo Romau:    si ritiene che sia il nome di un’antica famiglia proprietaria dell’omonima masseria, ancora esistente ma in stato di abbandono, ubicata nella contrada.

 

  • La Madonnina:    trattasi di un insediamento stagionale, sorto originariamente come colonia estiva di proprietà della parrocchia San Sepolcro di Bagheria. All’epoca vi fu costruita anche una chiesetta dove veniva venerata una statua della Madonna da cui deriva appunto il nome Madonnina con cui viene indicata oggi tutta la contrada.

 

  • Abbiviratureddu:    il nome alla contrada viene dato dalla presenza di un antico abbeveratoio, realizzato con pietra locale, alimentato da una sorgente di notevole portata. Contrada lungo l’itinerario rurale 1.

 

  • Schiena Cresta:    si ritiene che il nome possa derivare dalla particolare morfologia dei terreni della contrada.

 

  • Rocca dell’Ape:     nome che si riferisce certamente alla presenza in zona, nei tempi passati, di alveari.

 

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