Contrade Baucina

Nota toponomastica sulle contrade rurali di Baucina

(autori: Dott. Giuseppe Bordonaro  archeologo, Prof. Giuseppe Giaccone ecologo)

Questo studio, iniziato attraverso la consultazione delle tavolette a scala 1:25000 e delle CTR in scala 1:10000, è stato integrato sul posto raccogliendo dalla viva voce dei contadini quei toponimi  non segnati sulla carta[1]. In questa sede per comodità li distingueremo in base alle caratteristiche del paesaggio a cui essi si legano.

Toponimi legati all’idrologia

  • Favara: dall’arabo fawwàrah “fonte”, polla. Toponimo frequente in Sicilia. Contrada lungo l’itinerario rurale 2.
  • Cuba: dall’arabo Cubba indica la volta o la cupola costruita per coperchio di sorgenti idriche. Assente sulla CTR, il toponimo viene utilizzato dagli abitanti del luogo per indicare una sorgente che alimenta un abbeveratoio. Contrada lungo l’itinerario rurale 1.
  • Quarara: dall’arabo qâdûs “fonte”.
  • Acquasanta: il nome della contrada deriva dalla presenza di una sorgente di acqua oligominerale consigliata dai medici del passato per i bambini e per i malati, inoltre, i terreni di questa contrada pagavano il censo al Collegio, vincolato da una donazione di beneficienza. 
  • Fruscillo: dal siciliano frusciu“fontana pubblica”,  il nome è dato alla contrada a Nord dell’abitato dove c’era una fontanella. L’acqua veniva anche utilizzata per impastare l’argilla per fare le tegole in terracotta in alcune fornaci costruite in vicinanza della fontanella che oggi alimenta un abbeveratoio. Contrada lungo l’itinerario rurale 2. 
  • Acqua Ficu o Acqua La Ficu: Contrada caratterizzata da una sorgente ubicata sotto un albero di fico, dall’italiano fico, siciliano ficu “albero e frutto del fico”. Contrada lungo l’itinerario rurale 1.

Toponimi legati alle condizioni geologiche e morfologiche 

  • Balatelle: dim. pl. di Valata, Balata; dall’arabo Balata (ah) “lastricato, che nel dialetto siciliano è diventato bbalata “roccia nuda e liscia che affiora dal terreno”, “tratto di roccia compatto e tabulare in posizione orizzontale o in pendio”, “alta parete rocciosa”. Il toponimo, utilizzato per indicare una piccala contrada a Ovest del trivio omonimo, compresa tra contrada Ciauso a Sud e Contrada Margio a Nord, è probabilmente legato alla morfologia dei gessi che qui si presentano con una struttura stratificata. Contrada lungo l’itinerario rurale 1. 
  • Carrozza: probabilmente da Carra, dall’italiano carra “pietra, roccia”, per la presenza di cave di pietra a Piano Puddicina. Contrada lungo l’itinerario rurale 2. 
  • Ficilignu: La contrada è così denominata dai contadini per le scintille (fecit illem ignem) che si sprigionavano quando gli attrezzi di ferro colpivano i ciottoli (cuticchia) di quarzoarenite del conglomerato della Formazione Terravecchia. Contrada lungo l’itinerario rurale 1.
  • Margio: dal siciliano Màrgiu “palude, acquitrino”, “pozzanghera”, striscia di terreno alluvionale coltivato lungo i margini di un torrente; dall’arabo marg “prato”, “palude”. Nelle doline della formazione gessoso-solfifera di questa contrada in inverno si formano spesso ambienti paludosi. Contrada lungo l’itinerario rurale 1.
  • Pirrera: dal siciliano pirrera “pietraia, ammasso naturale di pietre”, “terreno sassoso”, “rupe”, “cava di pietra”. Il toponimo, assente sulla CTR, è utilizzato per indicare una piccola contrada a Ovest di Trivio Balatelle. Contrada lungo l’itinerario rurale 1. 
  • Rini:dal siciliano rina “sabbia usata per mescolarla al cemento nei lavori edili”. Si tratta della sabbia rossa della Formazione Terravecchia presente in alcune cave utilizzate nel passato.
  • Scarpa: dall’italiano scarpa che a  sua volta risale dal gotico skrapa, “pendio naturale o artificilale.”

Toponimi legati alla viabilità

  • Bagni: utilizzato sulla carta delle regie trazzere per indicare una strada vicinale, è da legare probabilmente agli impianti termali di Cefalà Diana.
  • Catena: dall’italiano catena, latino catena, probabilmente nell’accezione di “sbarramento di catene, o anche di travi e simili, posti attraverso vie, ponti, fiumi per impedire l’accesso”. Il toponimo, assente sulla CTR, è utilizzato per indicare una piccola contrada a Sud di Cozzo Pizzillo di Scarpa, immediatamente a Nord della SP Baucina – Ventimiglia, dove era ubicato il posto di dogana per il pagamento delle tasse sulle merci che entravano nel territorio comunale.

Toponimi legati all’agricoltura e alla pastorizia 

  • Cangialosi: probabilmente da un etimo arabo, forse hagar al- lawz, “roccia del mandorlo”; dove si coltivava la “mandorla Varisco”, probabile vecchio cultivar introdotto dagli arabi e proveniente dalla Persia. Contrada lungo l’itinerario rurale 2.
  • Celsa: dal latino tardo (morus) celsa “gelso”. Contrada lungo l’itinerario rurale 2.
  • Ceuso: dal siciliano ceusu “gelso”.
  • Genchi: pl. di Genco, dall’italiano genco “giovenco”.
  • Noce: dal latino nux, “noce”. Il toponimo, assente sulla CTR, viene utilizzare per indicare la contrada a Sud di Monte Falcone, al di là della SP Baucina Ventimiglia. Contrada lungo l’itinerario rurale 2.
  • Monte Frumento: Contrada a Nord di Chiarello, caratterizzata dalla presenza di conglomerati della Formazione Terravecchia con terreni che si prestano a colture estensive di grano, in siciliano frumentu. Contrada lungo l’itinerario rurale 1.

Toponimi legati ad alcuni aspetti del paesaggio  

  • Lastri: dal siciliano alastra, “pianta spinosa” dai fiori giallo intenso (Kalicotome infesta) detta anche “ginestra spinosa”.
  • Ilice: dall’italiano ilice “leccio”, o siciliano ilici, a loro volta dal latino ilex, -icis , ma la quercia che si trova in questa contrada non è il leccio, ma il Sughero e la Quercia castagnara o di Virgilio. Contrada lungo l’itinerario rurale 2.
  • Suvarita: “bosco di querce da sughero”, formato dal sic. Suvaru, col suffisso –ita, dal latino -eta, pl. di –etum. Il nome deriva dalla presenza di lembi di terreno colonizzati da Querce da sughero in corrispondenza di affioramenti di Flish Numidico lungo aree dilavate dalle acque di scorrimento superficiale. Suvarello è il nome di una piccola contrada ubicata tra Rini e Passo della Mennula cioè della Mandorla (sul torrente dell’Acquasanta) e deve la sua denominazione alla presenza di lembi di bosco a quercia di Virgilio caratterizzata da una corteccia che i contadini giudicano come un sottile strato di sughero o suvareddu. Contrada lungo l’itinerario rurale 2.

Altri toponimi

  • Salatino: variante di Saladino; dall’ arabo Salah ad-din, soprannome. Il toponimo, assente sulla CTR, è utilizzato per indicare una contrada ubicata tra contrada Ciauso e Grotta Affumata.
  • Chiarello: diminutivo di chiaro, dal latino Clarus ille o dall’aggettivo clarus “luminoso, splendente”, “illustre”. Può essere riferito al titolo che si dava probabilmente al proprietario della masseria (di quel signore illustre) o anche al colore chiaro del paesaggio dato dalle rocce gessose del Messiniano superiore e da quelle calcaree dei Trubi del Pliocene più estese nella vicina contrada Capezzana. Contrada lungo l’itinerario rurale 1.
  • Monte Falcone: Il nome deriva da un evento che si ripete ogni primavera, quando vi si radunano stormi di Falchi migratori in rotta dall’Africa verso l’Europa. Inoltre alcune coppie di Falchi Pellegrini vi nidificano e altre specie di rapaci volatili vivono stabilmente sulle falesie del Monte. Contrada lungo l’itinerario rurale 2.
  • Malamoneta: Contrada a valle del Monte Carrozza, citata nei documenti da D. Ciccarelli (2010), per indicare il sito dove è stata costruita la Chiesa Madre. La denominazione si estende a tutto il pendio occidentale del Monte dove si sono trovati insediamenti anche del periodo tardo antico e dove leggende antiche parlano di ritrovamenti di monete (truvaturi) considerate maledette perché attribuite a popoli infedeli. Contrada lungo l’itinerario rurale 2.
  • Montalbano:Il nome deriva dalla posizione della contrada a oriente dell’abitato e quindi è il sito dove si osserva il sorgere dell’alba, a occidente, al di fuori del territorio di Baucina, l’altro toponimo corrispondente è quello del Monte Chiarastella, al di sopra del quale al tramonto e all’alba si può osservare la luce del Pianeta Venere. Contrada lungo l’itinerario rurale 2.
  • Piano Battaglia: la denominazione della Contrada (Piano della Battaglia) è stata di recente chiarita con il ritrovamento di pallottole di piombo, allineate lungo fronti paralleli, usate per le cartucce di fucili ad avancarica. La tipologia del piombo fa ipotizzare un evento di battaglia tra fronti contrapposti nell’ottocento (forse nel 1848) tra le truppe dei Borboni, sbandate dopo la rivoluzione di Catania e le truppe dei ribelli capitanati dal baucinese Ignazio Varisco (l’episodio è citato da D. Ciccarelli, 2010). Contrada lungo l’itinerario rurale 2.
  • San Marco: contrada a Sud Ovest dell’abitato, caratterizzata dalla presenza della prima Chiesa (intorno al 1500), costruita dai Conti Filangieri, a ricordo di San Marco d’Alunzio, nel messinese, dove avevano ricevuto l’investitura del primo feudo da Re Ruggero. Attorno a questa Chiesa era ubicato l’antico cimitero di Baucina. Contrada lungo l’itinerario rurale 1.
  • Monte Croce:la denominazione di questo rilievo è dovuta alla presenza a Nord/Est del suo pendio del Calvario, dove si svolgono i riti della morte in Croce di Gesù nel periodo pasquale. La sua parte occidentale, nella contrada Acqua La Fico, è occupata da calcarenite organogena della Formazione Baucina, mentre il resto del rilievo è costituito dalla Formazione Terravecchia. Contrada lungo l’itinerario rurale 1. 
  • Monte Torre: la denominazione dell’altura e della contrada che la circonda deriva dalla presenza dei ruderi di una torre di guardia di età medievale. Contrada lungo l’itinerario rurale 1.
  • Cozzo Finocchiaro: rilievo a Est di Monte Carrozza, caratterizzato da Formazione Terravecchia e da una copertura boschiva di Querce di Virgilio. Le radure ed i margini del bosco facilitano la crescita del finocchio selvatico che dà la denominazione al sito. Contrada lungo l’itinerario rurale 2.
  • Contrada Cannizzaro: ubicata lungo il torrente Cannizzaro, prende il nome dall’abbondanza lungo le rive della Canna (Arundo donax) e sui pendii collinari di Cannucce (Arundo collinae). Queste due specie di Canne venivano usate, affogate in malta di gesso, ampiamente in passato per armare soffitti di volte e tramezzi nelle costruzioni edili, alimentando dei mestieri artigianali che restano ancora a caratterizzare alcuni cognomi diffusi nelle famiglie di Baucina “Cannizzaro”, e che indicavano i gruppi familiari che costruivano l’incannucciato per le armature usate nell’edilizia.

 

 

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