Celebrazione a Baucina del cinquantesimo anniversario del presepe meccanico

Il 7 dicembre 2016 i ragazzi di Baucina hanno celebrato i 50 anni del Presepe meccanico , molto visitato e premiato da diverse organizzazioni, e su invito il  Prof. Giaccone ha fatto una riflessione su "il  disegno di Dio nella creazione umana", scaricabile come allegato

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Il Museo della Montagna di Ventimiglia di Sicilia

Il Giornalino Parrocchiale. Anno VI: agosto/ottobre: 10-11.2016.

Il Museo della Montagna di Ventimiglia di Sicilia.

di Giuseppe Giaccone, professore di Ecologia, Università di Catania.

La sede storica del Municipio di Ventimiglia di Sicilia, alla fine di agosto 2016, è diventato il Polo Culturale del paese fondato dalla Principessa Beatrice Ventimiglia del Carretto nel 1627. Al piano terra il Circolo Sandro Pertini ospita una sala conferenze, utilizzata anche come luogo di socializzazione dagli anziani; il piano intermedio racchiude la Biblioteca e le strutture informatiche dell’Info Point; il terzo piano è sede del Museo della Montagna. Il Polo è stato fortemente voluto dal Sindaco Antonio Rini e la sua realizzazione è stata possibile per l’impegno dell’Assessore alla Cultura Maddalena Abruscato. I finanziamenti per la realizzazione sono stati erogati dal GAL Metropoli Est su un progetto dell’associazione Facitur, presieduta da Antonello Passaro, che ha realizzato una rete di musei locali nei comuni di Bolognetta, Baucina, Ciminna e Ventimiglia di Sicilia. Hanno prestato la loro collaborazione, come esperti, biologi, naturalisti, geologi coordinati dai docenti Orazio Caldarella, autore di una interessante pubblicazione sulla biodiversità vegetale dei Monti di Trabia o di Calamigna, e da Giuseppe Giaccone, ecologo dell’Università di Catania, autore di una monografia sull’ecologia del paesaggio del territorio che comprende i tre comuni di Ventimiglia di Sicilia, Baucina e Ciminna (associazione Venti.Ba.Ci.). Il Museo conserva ed espone sulle pareti, per la fruizione del pubblico, una straordinaria raccolta di schemi didattici, di foto panoramiche e di macrofoto sulla biodiversità vegetale e animale; su vetrine verticali e su tavoli orizzontali sono messi in mostra numerosi campioni delle rocce delle formazioni geologiche locali ed una raccolta di macrofossili presenti in queste formazioni. Completa la collezione un insieme di manufatti litici in uso nel passato nelle case di agricoltori e di allevatori che operavano sulla Montagna. Molti di questi reperti mineralogici, paleontologici ed etnologici sono stati donati dai cittadini del paese sollecitati dall’Assessore alla Cultura e dal suo braccio destro per i servizi culturali il dott. Antonino Manzella. Il Museo della Montagna ha come scopo principale l’educazione ambientale dei giovani di età scolare, la sensibilizzazione alla custodia dell’ambiente dei cittadini e la preservazione di reperti di interesse scientifico e storico che nel futuro potranno essere studiati da esperti o utilizzati dai giovani del territorio per la compilazione di tesi nei vari livelli di laurea. Questo Museo, quindi, permette la comprensione della biodiversità vegetale e animale della Montagna che rappresenta una porzione importante della Riserva Naturale Orientata della Regione Sicilia denominata  “Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto”. Inoltre informa i visitatori, con i suoi campioni mineralogici e paleontologici, sulla straordinaria storia geologica del territorio che inizia nel Ladinico-Carnico dell’Era  Mesozoica (circa 230 milioni BP, cioè di anni prima del presente), con le rocce carbonatiche selcifere del Dominio Imerese (Catena Appennino-Maghrebide), continua con le quarzoareniti sabbiose ed i conglomerati  della Formazione Terravecchia di Cozzo Finocchiaro e di Contrada Madonna delle Grazie (Oligocene e Miocene inferiore  dell’Era Cenozoica, circa 20 milioni BP), derivate da una antica fiumara proveniente da Nord;  finisce con una scogliera marina della Formazione Baucina in contrada San Pantaleo (Messiniano inferiore dell’Era Cenozoica, circa 6 milioni BP) ricca di macrofossili, molti dei quali custoditi nel Museo. Completano con minerali e con fossili la collezione museale, rocce del Flisch Numidico, derivate dalla degradazione di quelle del Dominio Imerese, presenti nelle contrade Traversa, Leone e lungo tutti i pendii della Montagna e, infine, fossili più recenti dell’Era Quaternaria, presenti lungo le sponde del Fiume San Leonardo e alcune rocce chimiche della Formazione Gessoso-Solfifera (del Messiniano superiore, circa 5 milioni BP) ai confini con il territorio di Ciminna.

Nel programma delle attività di promozione culturale dell’Amministrazione c’è anche l’organizzazione, in futuro, di un Museo Archeologico, per esporre i numerosi reperti di epoca bizantina, araba e normanno-sveva che sono stati ritrovati (e custoditi nei locali comunali in accordo con la Sovrintendenza Regionale) in Contrada Castellaccio, probabile sito, occupato nell’Epoca Tardo Antica (700-1200 anni BP) dall’antica città di Calamigna, ubicata tra l’attuale Cimitero e le falde della Montagna. All’inaugurazione del Museo erano presenti il Sindaco dell’Area Metropolitana di Palermo Leoluca Orlando, il Presidente del GAL Metropoli Est Ciro Coniglio con il Direttore del GAL Salvatore Tosi. Sono intervenuti per l’Amministrazione il Sindaco Antonio Rini, per gli organizzatori delle collezioni i docenti Orazio Caldarella e Giuseppe Giaccone e per l’associazione Facitur, che cura la rete museale del GAL, Antonello Passaro.

DIDASCALIE

FORMAZIONE E FOSSILI

 

Programma del corso di volontariato rurale per il Giubileo del 225° anniversario dell’arrivo a Baucina delle reliquie di Santa Fortunata

Programma del corso di volontariato rurale per il Giubileo del 225° anniversario dell’arrivo a Baucina delle reliquie di Santa Fortunata

 

Logo GrandeNell’ambito della collaborazione tra l’Associazione Venti.Ba.Ci., beneficiaria di un progetto di promozione territoriale rurale da parte del GAL Metropoli Est, e la Protezione Civile che opera sul territorio con l’organizzazione del volontariato, a cominciare dal 20 febbraio 2015 ogni venerdì alle ore 21.00 presso la sede di via F. Crispi, 2 a Baucina, si terrà  a titolo gratuito un corso di Volontariato rurale per promuovere il turismo rurale e per aiutare la comunità civile e religiosa nella gestione degli eventi connessi con l’Anno Giubilare 2015-2016 in occasione del 225° anniversario dell’arrivo da Roma delle reliquie di Santa Fortunata.

Temi e attività del corso:

  1. Informazioni sull’Anno Giubilare e sulla storia delle reliquie di Santa Fortunata.
  2. Visita alle reliquie di Santa Fortunata, alla sede della Confraternita e al museo religioso in giorni e ore da concordare.
  3. Informazioni sul progetto di promozione territoriale rurale del GAL Metropoli Est e illustrazione dei documenti prodotti dall’Associazione Venti.Ba.Ci.: turismo religioso e turismo rurale.
  4. Presentazione sintetica della storia dei tre comuni del territorio.
  5. Illustrazione dei percorsi urbani e delle emergenze artistiche e culturali tradizionali.
  6. Informazioni sugli eventi principali della storia geologica del territorio e sulle emergenze naturalistiche e del paesaggio.
  7. Informazioni sui siti archeologici dalla preistoria al medioevo.
  8. Visita alle strutture museali in giorni ed in ore da concordare.
  9. Proiezione del documentario sul territorio.
  10.  Potenzialità ricettive e ristorative, prodotti tipici e aziende produttive, presentazione della   documentazione fotografica e delle brochure  con mappe del territorio.
  11.  Visite alle strutture produttive in giorni ed in ore da concordare.
  12.  Sperimentazione dei percorsi urbani in giorni ed in ore da concordare.
  13.  Sperimentazione dei percorsi rurali in giorni ed in ore da concordare.

Testo adottato per il Corso: Itinerari rurali lungo le Regie Trazzere (a cura di Bordonaro Giuseppe, Giaccone Giuseppe, Giaccone Thalassia). Edizione 2014, Roma. Pressup s.r.l.

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Direzione del corso di formazione:

Il Presidente dell’Associazione Venti.Ba.Ci.: prof. Giuseppe Giaccone

Il Coordinatore della Protezione Civile di Baucina: Antonio Albanese 

Presentazione del volume: "Itinerari rurali lungo le Regie Trazzere" natura, archeologia, storia, sviluppo sostenibile

copertina2Nella Sala Consiliare del Comune di Baucina il 7 dicembre 2014 alle ore 18.00, viene presentato il volume sotto indicato che insieme a questo sito web realizza il “Progetto finanziato dal GAL Metropoli Est con atto di concessione n. 31 del 10/03/2004: Itinerari rurali nei territori di Ventimiglia di Sicilia, Baucina e Ciminna”. Misura 313 “Incentivazione di Attività Turistiche” - Azione B “Servizi per la fruizione degli itinerari rurali” del P.S.R: “Il distretto turistico-rurale del GAL Metropoli Est”
 
 
Itinerari rurali lungo le Regie Trazzere 
natura, archeologia, storia, sviluppo sostenibile
 
Guida per il turismo rurale nei territori siciliani di Ventimiglia di Sicilia, di Baucina e di Ciminna (Associazione Venti. Ba. Ci.)
 
Giuseppe Bordonaro, Giuseppe Giaccone, Thalassia Giaccone
Curatori e autori della Guida
Antonino Brancato, Giuseppe Guttilla, Liliana Ingraffia, Giuseppe Lombardo, Antonino Manzella, Santo Orlando, Emanuele Tornatore, Salvatore Tosi
Autori di temi della Guida
Giacomo Bordonaro, Thalassia Giaccone, Eduardo Paladino 
Fotografi
 
 
 
PRESENTAZIONI
 
1) La collaborazione tra istituzioni e cittadinanza attiva per la realizzazione del bene comune costituisce il fondamento di un modello di sviluppo armonioso e partecipato. La Guida per gli itinerari turistici rurali e urbani nel territorio dei tre Comuni di Ventimiglia di Sicilia, Baucina e Ciminna non ha soltanto lo scopo di fare conoscere le emergenze fruibili dai visitatori, ma anche la componente sociale e la struttura produttiva dell’agricoltura, della zootecnia, dell’artigianato e del commercio. Il Gruppo di Azione Locale (GAL Metropoli Est) ha apprezzato il progetto presentato dall’Associazione Venti. Ba. Ci. e lo ha sostenuto con un contributo finanziario. Allo stesso tempo si è arricchito, con gli autori ed i loro collaboratori, di professionalità qualificate e ha potuto presentare, alla comunità più vasta dei 14 comuni componenti, un modello di promozione territoriale che mette insieme la passione per la società civile con la professionalità in campo sociologico, agrario, economico, ecologico, geologico, archeologico ed umanistico - culturale. La Guida è offerta non soltanto agli operatori del turismo rurale, ma agli amministratori locali per adeguare la loro progettazione alla realtà socio – economica dei loro territori, agli emigrati che vogliono conoscere la realtà delle proprie radici culturali e sociali, agli imprenditori che hanno bisogno di sapere le potenzialità di un territorio nel quale vogliono investire e produrre.
Il sito web http://itinerarirurali.com, che nasce in sintonia con questa Guida, ha lo scopo di ampliare la platea dei fruitori, ma anche di tenere viva l’attività del gruppo di cittadinanza attiva che in futuro si apre alla collaborazione con gli altri comuni del GAL ed in maniera più stretta con quelli dei territori confinanti come Trabia, Casteldaccia, Villafrati o comunque vicini come Santa Flavia, Mezzoiuso, Ficarazzi che già hanno mostrato la volontà di condividerne sia gli ideali della Fraternità universale con i gemellaggi con paesi europei sia il modello di sviluppo sostenibile e durevole per le generazioni future.
Ciro Coniglio
Sindaco di Baucina
Presidente del GAL Metropoli Est
 
2) Questa guida si distingue da tutte le altre perché non si limita ad illustrare la storia e i monumenti dei paesi del comprensorio, fondati in età  moderna, ma allarga il suo orizzonte al loro territorio, coniugando le bellezze artistiche e i punti di interesse monumentali con gli aspetti storici, naturalistici e archeologici delle campagne circostanti. Per ciascuno dei tre abitati, Ventimiglia, Baucina e Ciminna, sono illustrati diversi itinerari rurali, che ci fanno conoscere in dettaglio le chiese e le masserie, i siti archeologici, gli aspetti ambientali e geomorfologici più interessanti. Non è un caso che questi itinerari si dislochino lungo le regie trazzere: la viabilità naturale è sempre stata non solo un mezzo di collegamento diretto tra i luoghi, intesi come singoli abitati o fattorie, ma una serie di percorsi che attraversano contrade e campagne, ciascuna con le proprie storie, che si esprimono nelle cappelle, chiesette, insediamenti archeologici e necropoli, case rurali e masserie, che, viste in rapporto al paesaggio circostante, acquistano una dimensione diversa e piena di significati. I paesi attuali, quindi, vengono inseriti in una dimensione più ampia e completa, che ne accentua l’interesse per i visitatori.
L’ illustrazione degli itinerari è preceduta da una serie di brevi saggi che illustrano il progetto, l’esperienza del gemellaggio con tre cittadine bretoni, che hanno stimolato una maggiore conoscenza del territorio, e una serie di analisi socio-economiche e dei comparti produttivi dell’agricoltura, della attività zootecnica e del commercio.  Completa il volume una sintesi storico-topografica che esamina il popolamento dell’area dalla preistoria al medioevo, frutto dell’ attenzione per l’archeologia territoriale che si è avuta negli ultimi anni, anche per merito delle amministrazioni comunali. Gli scavi sul Pizzo di Ciminna e la recente ripresa degli scavi nella necropoli di Monte Carrozza testimoniano l’inizio di una nuova e rinnovata fase di ricerche, che si spera portino non solo a una maggiore conoscenza, ma anche alla valorizzazione dell’importante patrimonio archeologico che i tre comuni vantano. Né va dimenticata l’attività di prospezione archeologica condotta per molti anni - per la loro tesi di laurea - nei territori di Ventimiglia, Ciminna e Baucina da studenti dell’Università di Palermo, che ha posto le basi per quelle conoscenze che si riflettono negli itinerari oggetto di questo lavoro.
Oscar Belvedere
Ordinario Università di Palermo
 
3) Gli “Itinerari rurali lungo le Regie Trazzere: natura, archeologia, storia, sviluppo sostenibile”, benché presentati come semplice guida per il turismo sostenibile, costituiscono in realtà una significativa raccolta di informazioni e immagini del patrimonio culturale e naturalistico di questo territorio. Un volumetto destinato,quindi, non soltanto a funzione informativa per turismo culturale, ma anche, e soprattutto, fonte di conoscenza della storia dei luoghi.
Per quanto riguarda l’archeologia, mi fa piacere segnalare come il lavoro scientifico di ricerca, avviato in modo più sistematico dalla Soprintendenza e dall’Università di Palermo negli ultimi decenni, sia in forma di ricognizioni sistematiche, sia di scavi programmati, come quelli al Pizzo di Ciminna o a Monte Falcone, trovi una prima sintetica trattazione, costituendo, in tal modo, uno strumento di lavoro anche per gli archeologi, in attesa delle doverose pubblicazioni scientifiche. 
Ma nei testi di Giuseppe Bordonaro, infaticabile investigatore di queste contrade, rivestono pari dignità anche una serie di insediamenti archeologici cosiddetti “minori”, ma che non sono meno importanti dei siti “maggiori”, soltanto non sono stati oggetto di scavi archeologici. Tra i tanti citati, vorrei ricordare solo il Castellaccio, in territorio di Ventimiglia, località alle porte del paese che fu sede di un importante insediamento bizantino e da cui provengono numerosi e interessanti reperti che ci auguriamo potranno presto trovare dignitosa esposizione a Ventimiglia di Sicilia. 
L’itinerario archeologico proposto si snoda così attraverso luoghi che segnano un lungo percorso storico ideale, dalla preistoria all’età medievale, indice chiaro che questo territorio, favorito da un ambiente naturale ricco di risorse, ha da sempre attratto varie forme di popolamento e di insediamenti con funzioni diverse, dalle grotte frequentate in età preistorica, alle fattorie rurali di età romana, fino  a veri e propri agglomerati “urbani”, come Monte Falcone/Carrozza e il Pizzo di Ciminna, che nei secoli in cui furono in vita, costituirono per tutta quest’area geografica un fondamentale riferimento politico ed economico.
L’ulteriore passaggio per la divulgazione delle scoperte archeologiche, in sintonia con la guida, non può che essere il consolidamento di un piccolo sistema di musei archeologi, che si aggiunge alla prima esposizione realizzata nel 2013 a Baucina, in collaborazione con il Comune e con l’Università di Palermo. Ma sono in cantiere da tempo tutte le procedure tecniche e amministrative per aprire al più presto altri due musei, in stretta collaborazione con le amministrazioni comunali, uno a Ciminna, l’altro a Ventimiglia di Sicilia; quando tutto questo diventerà realtà, potremo dire di avere chiuso una prima tappa importantissima di conoscenza e valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio, restituendo ai cittadini la loro storia e creando le basi perché attraverso un itinerario culturale di sensibilizzazione, i cittadini di Ventimiglia di Sicilia, Ciminna e Baucina, possano prendere piena consapevolezza e coscienza delle loro “antichissime” radici.
Stefano Vassallo
Soprintendenza Beni Culturali e Ambientali di    Palermo
 

INDAGINI GEOFISICHE PER L'INDIVIDUAZIONE DI STRUTTURE ARCHEOLOGICHE SEPOLTE NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI BAUCINA (PA)

newsgeoLa campagna di ricerca archeologica è stata effettuata nel periodo compreso tra Febbraio e Luglio 2014, dalla società SIGEO drilling s.r.l. (Linguaglossa – CT) sotto il coordinamento del Dott. Geol. Antonino Cubito e la direzione Scientifica del Dott. Giovanni Leucci (CNR – IBAM Lecce). Le indagini sul campo sono state coordinate e realizzate dal Dott. Geol. Santi Pappalardo, coadiuvato dai Dott. Geol. Carmelo Greco e Dott.ssa Geol. Thalassia Giaccone.
Il programma di ricerca archeologica ha previsto l’esecuzione di indagini geofisiche, in particolare prospezioni geolettriche tomografiche 2D e 3D e rilievi GPR (Ground Penetrating Radar o georadar), allo scopo di ottenere il maggior numero possibile di informazioni sull’area di indagine.
Le prospezioni geofisiche consentono, infatti, una ricognizione del sottosuolo mediante la misura, effettuata dalla superficie, delle variazioni di alcune grandezze fisiche. Dalle variazioni spaziali e temporali di queste proprietà si possono ricostruire la natura, le dimensioni e la profondità delle strutture sepolte. E’ stata considerata quale grandezza fisica fondamentale per l’indagine la resistività, ovvero la capacità dei terreni di farsi attraversare più o meno facilmente da correnti elettriche indotte.

La scelta delle tipologie di metodi geofisici potenzialmente impiegabili è stata influenzata da diversi fattori, di cui si elencano di seguito i più importanti:

  • la costituzione geolitologica dei terreni nei quali risulta inserito l’elemento archeologico sepolto;
  • la morfologia e l'uso del suolo;
  • le condizioni logistiche dell’area oggetto di indagine;
  • la tipologia di superfici e strutture sepolte oggetto della ricerca (sepolture a tombe e opere murarie).

Gli obiettivi dell’esplorazione geofisica sono stati i seguenti:

  • Individuare superfici e strutture sepolte, presunte o sconosciute, nelle aree di necropoli presenti in corrispondenza di Monte Falcone e in corrispondenza della collinetta interposta tra i centri residenziali di Monte Falcone e di Monte Carrozza;
  • Indirizzare in modo mirato le operazioni di scavo archeologico e definire con maggiore accuratezza l’estensione dell’area archeologica.

Vengono di seguito riportati due allegati grafici, in cui sono state evidenziate le singole aree oggetto di indagine, ed i risultati dell’indagine stessa, in forma di sezioni e di isosuperfici di resistività, dalle quali si evince l’andamento del basamento roccioso e la presenza di presunte strutture di interesse archeologico.

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